Recensione For Honor 

E’ la fine, ma è solo l’inizio della fine. Il mondo così per come lo conosciamo è al collasso. Morte, fame e carestie regnano sovrane sul pianeta, i pochi sopravvissuti stentano a sopravvivere, lupi e pecore, non ci sono vie di mezzo, o sopravvivi o muori. Tre fazioni, Cavalieri, Vichinghi e Samurai, l’unico intento, la sopravvivenza.

Il gioco comincia con uno spettacolare viedo introduttivo ove ci viene spiegato in maniera più che cinematografica in cosa ci stiamo per imbattere. Pochi minuti ed è tutto chiaro, chiara la situazione , chiari i nostri obbiettivi e chiaro chi vorremo impersonificare.

Proprio così, nel gioco potremo scegliere di guerreggiare per una delle tre fazioni, ogni fazione avrà ben quattro guerrieri da poter impersonificare ognuno con armi e skill diverse e tranquilli, qualora foste stanchi di fare il Vichingo piuttosto che il Samurai, potrete cambiare fazione in qualsiasi momento, la scelta non è mai davvero definitiva.


For honor è un gioco always online improntato tutto sul multiplayer. La scelta di combattere per una fazione piuttosto che per un’ altra influirà nel punteggio totale delle fazioni, periodicamente infatti si apriranno delle dispute, più i giocatori di una determinata fazione vincono più questa alla fine della stessa avrà la possibilità di essere la fazione dominante. Feature interessante per capire chi è davvero la fazione più forte.


For honor è un gioco in terza persona, stile Dark Souls, ma con un esaltante differenza, il combat system, avremo di fatti tre tipologie di attacchi da impostare con l’analogico snx e tre tipi corrispondenti di guardie da impartire sempre con lo stick snx, ad ogni attacco corrisponde una guardia e come sempre in questi giochi saranno presenti attacchi leggeri, pesanti e prese più tutta una serie di abilità passive ed attive da poter sbloccare ed equipaggiare nel corso del gioco. Detta così l’azione potrà sembrare un pò farraginosa, lo stesso paragone a giochi come Dark Souls o Lord of the fallen ( parliamo di combat system) possono spaventare, ed invece no, mamma Ubisoft ha fatto un gran lavoro, il feeling con le armi è veritiero e fedele, brandire uno spadone piuttosto che pugnali o asce darà la vera sensazione di fatica o agevolezza nel tirare colpi, ovviamente non potremo tirare mazzate a tutto spiano, vi sarà una barra della resistenza che determinerà il ns potere di attacco e di corsa, spesso fuggire è una buona tattica per rimanere in vita. In giochi come questo, ovvero d’azione in terza persona, la gestione della telecamera diventa fondamentale, anche qui For honor non batte ciglio, la telecamera è sempre fluida e reattiva ai nostri comandi permettendoci di avere sempre l’ambiente pienamente sotto controllo.


Il multiplayer è il vero cuore pulsante del titolo, duelli (1vs1 o 2vs2), deathmatch e Dominio sono le modalità che riscontrano maggior consenso. Ogni modalità offre approcci diversi.

Volete picchiare come fabbri e cimentarvi in una piccola simulazione di battaglia medioevale? provate il dominio, ma occhio, non girate troppo tempo da soli, state in coppia o verrete sempre sopraffatti da chi invece adotta già questa strategia, purtroppo il 2vs1 è sempre letale. Se invece volete un approccio più strategico provate i duelli, riescono ad essere davvero appaganti, qui la vostra capacità strategica e riflessiva potrà fare la differenza, oltre che sopraffare un avversario con una serie di combo potrete studiare un modo su come sfruttare l’ambiente circostante grazie alle prese, potremo uccidere il nostro avversario gettandolo dalle mura, infilzandolo su pareti con spntoni o spingendolo in un bracere, insomma, la strategia potrà fare la differenza. Va detto che in ogni modalità potremo giocare contro player umani o contro l’IA e devo dire che quest’ultima è davvero tosta da mandare giù(ottimo).


Infine ma non per importanza, tutt’altro, For honor prevede tutto un sistema di crescita del nostro personaggio online, crescendo il nostro livello riceveremo ricompense alla fine di ogni match, il sistema di personalizzazione è molto profondo, sia il vestiario che le armi offriranno skill diverse che potranno essere potenziate. Alla fine di ogni partita riceveremo anche delle monete che saranno spendibili nello store per acquistare casse dove trovare ulteriori accessori, le monete potranno essere usate, inoltre, per potenziare gli accessori stessi.


Dunque un sistema di personalizzazione molto vasto ed importante che però mi lascia un pò interdetto sulla crescita dei personaggi che per certi versi viene lasciata alla casualità e fortuna nel trovare l’accessorio giusto al momento giusto, questo crea sbilanciamento nei confronti tra players. Un giocatore scarso ma con accessori potenti potrebbe farvi fuori in pochi colpi, questo non mi sembra davvero il massimo.

Se il multiplayer risulta abbastanza variegato ed appagante la campagna delude e non poco, forse a mio avviso, a questo punto sarebbe stata anche meglio non inserirla ed ampliare ancora di più il multi. Ci sono tre campagne, Cavalieri, Vichinghi e Samurai, per ogni fazione ci sono sei capitoli, tutti giocabili in coop. Le campagne seppur con storie diverse risultano ripetitive quasi fossero dei lunghi tutorial su come utilizzare al meglio ogni fazione, ma anche qui mamma Ubisoft ha saggiamente reso il tutto meno indolore grazie alla coop appunto, guerreggiare spalla a spalla con un fedele amico non ha prezzo, For honor rende sempre il gioco di squadra essenziale, esaltante e soprattutto appagante.


Parliamo del comparto grafico di questo gioco ? meglio di no, anzi si… graficamente è estremamente curato nei soli personaggi, le texture degli stessi sono ben curate e ad alta risoluzione non si può dire lo stesso dell’ambiente circostante e degli oggetti di scena, non sono tremendi ma neanche da nextgen, nel suo complesso il gioco risulta alla vista molto piacevole ed accattivante.

Il sonoro è di buon livello, buona la colonna sonora, epica e struggente quanto basta per calarci nella situazione, ottimi i doppiaggi in italiano e gli effetti di gioco.

Ultima cosa da segnalare è scelta di Ubisoft di NON usare server dedicati, io direi che giunti a questo preciso momento storico del gaming e visto i costi dei giochi, fornire titoli come questo, quindi always online, di server dedicati è il minimo, non che ci siano particolari problemi se non i soliti dovuti ad una partita con un host ed alla sua eventuale dipartita dalla stanza che determina il blocco momentaneo della partita o a volte nei casi più rari la caduta della stanza stessa. Niente di grave ma…essendo fruitori che pagano un servizio ed anche salatamente vorrei che quest’ultimo fosse sempre all’altezza.

 

1+1=?

Tirando le somme posso affermare che For honor è certamente un bel titolo, convince sotto alcuni punti di vista come il combat system innovativo, sistema di personalizzazioni, belle le combo dei personaggi, le figure in combattimento ed il comparto multi. Tuttavia di contro ci troviamo di fronte ad una campagna misera seppur con la possibilità di giocarla in coop, sistema di crescita del personaggio un pò lasciato alla casualità, comparto grafico di buona qualità ma non eccelso seppur il gioco giri a 30 fps stabili in ogni situazione. Insomma come in quasi tutti i giochi che stanno uscendo in questo periodo, il titolo Vince ma non Convince, la paura è che For honor possa risultare alla lunga ripetitivo, starà ad Ubisoft rilasciare nel tempo contenuti che ne varino l’esperienza di gioco. La campagna infine, da punto di forza che poteva essere, risulta piatta e corta facendo storcere un po il naso, si sarebbero potute investire più tempo e risorse in uno sviluppo più ampio del comparto online, magari con qualche altra modalità in più.

 

VOTO 8.0

– Recensione a cura di V3 Belf1-

 

Potrebbero interessarti anche...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: