Cultura

Festival della scienza 2017, che cosa fare con i bambini

Dal 26 ottobre al 5 novembre a Genova torna uno dei festival della scienza più importanti d’Italia. Ecco dove portare i bimbi

Il 26 ottobre inaugura a Genova la 15esima edizione del Festival della scienza, il più importante appuntamento italiano per bambini ed adulti legato alla divulgazione scientifica.

Come ogni anno,  il capoluogo ligure ospiterà quasi 300 eventi tra laboratori, mostre, conferenze e spettacoli. E se la quantità di proposte giustifica un weekend a Genova e l’acquisto dell’abbonamento, d’altra parte un programma così fitto rende difficile orientarsi attraverso la molteplicità delle proposte. Se poi, a doversi districare tra gli eventi,  è una famiglia con magari due bambini di età diversa, le difficoltà aumentano: non tutte le proposte, infatti, vanno bene a qualsiasi età.

Esistono mostre e laboratori pensati per i più piccoli – e quindi, a volte, banali per i più grandi – ma esistono anche proposte adatte solo a chi mastica già un po’ di scienza.

Ecco quindi una selezione pensata per chi andrà al Festival della scienza in compagnia di bambine e bambini sotto gli 11 anni.

Laboratori

0-3 anni
Nelle passate edizioni era possibile portare i bambini più piccoli a partecipare ad alcuni laboratori pensati proprio per chi compie i primi passi alla scoperta del mondo. Quest’anno, però, il programma si rivolge a bambini dall’età prescolare in su.

3-6 anni
Due le proposte più allettanti per chi andrà al Festival in compagnia di bambini iscritti alla scuola dell’infanzia.

Abbracci alieni. In questo laboratorio, l’associazione Dafne propone un tema importantissimo – quello della relazione e dell’interazione tra elementi diversi come motore del mondo – attraverso una divertente storia spaziale: in una galassia lontana vive un extraterrestre che non conosce né i colori secondari né la pizza, perché nel suo pianeta non esiste interazione.

Saranno i bambini – attraverso giochi ed esperimenti – ad insegnargli il valore dell’unione tra elementi diversi, in un ideale abbraccio interstellare.

Che pelle. Il Museo di Storia Naturale ospiterà questo laboratorio perfetto anche per i più piccoli appassionati di animali. Gli animatori scientifici, infatti, accompagneranno i bambini ad utilizzare il tatto per scoprire le caratteristiche degli animali presenti nel Parco Naturale del Beigua: dalla morbida pelliccia del ghiro alla dura corazza del cervo volante fino a provare il brivido di accarezzare la muta di una vipera, ogni pelle è sopravvissuta alla selezione naturale  per ragioni ben precise, e i bambini le scopriranno nel corso del laboratorio.

6-11 anni 
Con l’aumentare dell’età, le proposte adatte ai bambini si moltiplicano.
Oltre ai due laboratori proposti per i più piccoli, ecco alcune suggestioni particolarmente adatte a chi andrà al festival con figli iscritti alla scuola primaria.

Essenza di cimice e bava di lumaca. Già dal titolo risulta evidente l’attrazione che questo laboratorio eserciterà per i bambini: dai topi ai ricci, dagli acari alle volpi, molti animali sfruttano la presenza dell’uomo per trarne vantaggio. Per scoprire i loro superpoteri, i bambini verranno divisi harrypotterianamente in quattro casate che si sfideranno nella ricerca di tutti gli ingredienti di una pozione magica. La cooperazione li porterà a scoprire che questi animali fantastici vivono più vicini a loro di quanto potessero immaginare.

Il cielo con un dito. Tutti i bambini, prima o poi, subiscono il fascino del tema dei pianeti, delle galassie e delle scoperte spaziali. Questo laboratorio interattivo permetterà  ai piccoli indagatori dell’Universo di togliersi qualche curiosità. A disposizione dei bambini, il laboratorio metterà  piccoli telescopi robotici e  speciali sonde spaziali che, entrando in contatto con pianeti di plastilina, accenderanno tanti led luminosi.

A colpi di Bit. Per i genitori che sanno di stare crescendo un piccolo nerd in erba, ecco un laboratorio da non perdere.  In questo percorso proposto dall’IIT, i bambini dagli 8 anni in su, sfruttando piccoli robot programmabili, potranno cimentarsi nelle missioni più disparate: stabilire un contatto con un gruppo di persone disperse in un ambiente pericoloso, coinvolte in un incidente in una centrale nucleare, o impegnate nell’esplorazione di un ambiente sconosciuto.


Mostre

Volare. Oltre ai laboratori, il Festival della scienza propone da anni un calendario di mostre interattive, nelle quali è spesso più semplice accedere senza prenotazione. All’interno di Volare, bambini ( e adulti ) potranno scoprire la storia del volo – dai Fratelli Wright alla Stazione Spaziale Orbitante – grazie ad una serie di pannelli ma soprattutto mettendosi in gioco con i molti punti interattivi: costruire una mongolfiera e tentare di programmare un razzo saranno alcune delle attività nelle quali i visitatori potranno mettersi alla prova.

Immaginary. Per affascinare i visitatori, anche quelli più piccoli, questa mostra utilizzerà le suggestioni della matematica, della geometria e dell’arte. Un’anteprima del Festival della scienza curata dal Dipartimento di matematica dell’Università di Genova pensata per affascinare anche i bambini più restii allo studio delle scienze, anche attraverso luci a led e mappamondi in 3D, oltre ad un’interazione costante tra animatori e visitatori.
Spettacoli

Storie d’acqua.  Tra i molti spettacoli previsti dal programma, eccone uno perfetto per tutta la famiglia, a partire dai 4 anni. Attraverso una narrazione trasversale che unisce diversi linguaggi, musiche e giochi coreografati, questa vita di una goccia riesce ad unire la scienza e la narrazione. Una storia metaforica sul senso dell’amicizia e sull’importanza della curiosità e della conoscenza.

Come prenotare

Da quest’anno,  i visitatori alle prese con la costruzione di un sensato piano d’azione per visitare al meglio il Festival della Scienza potranno scaricare un’app.
In questo modo potranno restare aggiornati costantemente sulla situazione delle prenotazioni di ogni laboratorio, dirigendosi verso le proposte meno affollate oppure prenotando anche pochi minuti prima dell’inizio di un percorso, per essere certi di potervi accedere.
Per le famiglie con bambini è sicuramente la soluzione più smart.

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